|
Letture della Domenica di Pasqua - C 15 aprile 2001 Dagli
Atti degli Apostoli (10, 34. 37-43)
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la
Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni;
cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale
passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del
diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui
compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero
appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che
apparisse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che
abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di
attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza:
chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome».
Salmo
responsoriale (salmo 117)
Questo è il giorno di Cristo Signore:
alleluia, alleluia. Celebrate il Signore, perché è buono; perché eterna è la sua misericordia. Dica Israele che egli è buono: eterna è la sua misericordia. La destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto meraviglie. Non morirò, resterò in vita e annunzierò le opere del Signore. La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo; ecco l'opera del Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Dalla
lettera di S. Paolo apostolo ai Colossesi (3, 1-4)
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le
cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle
cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai
nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora
anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. oppure: Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi (5, 6-8) Fratelli, non sapete che un pò di lievito fa
fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta
nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!
Celebriamo dunque la festa non con il lievito
vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità
e di verità. SEQUENZA Alla vittima pasquale, s'innalzi oggi il sacrificio di lode. L'agnello ha redento il suo gregge, l'Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre. Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa. "Raccontaci, Maria; che hai visto sulla via?" "La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti. Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea". Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.
Dal
Vangelo secondo Giovanni (20, 1-9)
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò
al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era
stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro
discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non
sappiamo dove l'hanno posto!». Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro
discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro
discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed
entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato
posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto
per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la
Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. |
| Omelia | Letture
| Liturgia
| Contatti
|
© 2001 La Parrocchia.it - Tutti i diritti sono riservati.