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XIX
del Tempo Ordinario
- C
12
agosto
2001
Dal
Libro dela Sapienza (18, 6-9)
La notte della liberazione, desti al tuo popolo, Signore, una colonna
di fuoco, come guida in un viaggio sconosciuto e come un sole innocuo
per il glorioso emigrare.
Quella notte fu preannunziata ai nostri padri, perché sapendo a
quali promesse avevano creduto, stessero di buon animo.
Il tuo popolo si attendeva la salvezza dei giusti come lo sterminio dei
nemici. Difatti come punisti gli avversari, così ci rendesti gloriosi,
chiamandoci a te. I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto
e si imposero, concordi, questa legge divina: i santi avrebbero partecipato
ugualmente ai beni e ai pericoli, intonando prima i canti di lode dei
padri. Parola di Dio
A: Rendiamo grazie a Dio
Salmo
responsoriale (dal salmo 32)
Beato il popolo che appartiene al Signore.
Esultate, giusti, nel Signore:
ai retti si addice la lode.
Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.
Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L'anima nostra attende il Signore,
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Signore, sia su di noi la tua grazia,
perché in te speriamo.
Dalla Lettera agli Ebrei (11,1-2.8-19)
Fratelli, la fede è fondamento delle cose che si sperano e prova
di quelle che non si vedono. Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero
buona testimonianza.
Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo
che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove
andava. Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione
straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi
della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle
salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso.
Per fede anche Sara, sebbene fuori dell'età, ricevette la possibilità
di diventare madre perché ritenne fedele colui che glielo aveva
promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla
morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come
la sabbia innumerevole che si trova lungo la spiaggia del mare.
Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i beni promessi,
ma avendoli solo veduti e salutati di lontano, dichiarando di essere stranieri
e pellegrini sopra la terra.
Chi dice così, infatti, dimostra di essere alla ricerca di una
patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto
possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una migliore,
cioè a quella celeste. Per questo Dio non disdegna di chiamarsi
loro Dio: ha preparato infatti per loro una città.
Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco e proprio lui,
che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, del
quale era stato detto: In Isacco avrai una discendenza che porterà
il tuo nome. Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere
anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo. Parola di
Dio
A: Rendiamo grazie a Dio
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vegliate e state pronti,
perché non sapete in quale giorno verrà il Signore.
Alleluia.
Dal Vangelo secondo Luca (12,32-48)
Dal vangelo secondo Luca.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere,
piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi
il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi
borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri
non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il
vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili
a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli
subito, appena arriva e bussa.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli;
in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà
mettere a tavola e passerà a servirli.
E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell'alba, li troverà
così, beati loro! Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse
a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa.
Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà
nell'ora che non pensate».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o
anche per tutti?». Il Signore rispose: «Qual è dunque
l'amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della
sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo?
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro.
In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse
a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il
padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta
e in un'ora che non sa, e lo punirà con rigore assegnandogli il
posto fra gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà
disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte
percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose
meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto,
molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto
molto di più» . Parola del Signore
A: Lode a te, o Cristo
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Omelia |
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