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XVIII
del Tempo Ordinario
- C
05
agosto
2001
Dal
Libro del Qoèlet (1,2; 2,21-23)
Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità
delle vanità, tutto è vanità.
Perché chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo
dovrà poi lasciare i suoi beni a un altro che non vi ha per nulla
faticato. Anche questo è vanità e grande sventura.
Allora quale profitto c'è per l'uomo in tutta la sua fatica e in
tutto l'affanno del suo cuore con cui si affatica sotto il sole?
Tutti i suoi giorni non sono che dolori e preoccupazioni penose; il suo
cuore non riposa neppure di notte. Anche questo è vanità!
Salmo responsoriale (salmo 94,1-2.6-9)
Fà che ascoltiamo,
Signore, la tua voce.
Venite applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie, alui acclamiamo con canti di
gioia.
Venite prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che
ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Ascoltate oggi la sua voce: Non indurite il cuore, come a Meriba, come
nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi
misero alla prova, pur avendo visto le mie opere.
Dalla Lettera di san Paolo apostolo
ai Colossesi (3,1-5.9-11)
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù,
dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù,
non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è
ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo,
la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria.
Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione,
impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile
che è idolatria, cose tutte che attirano l'ira di Dio su coloro
che disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando la
vostra vita era immersa in questi vizi.
Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia,
maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca.
Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti spogliati dell'uomo
vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova,
per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore.
Qui non c'è più Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione,
barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti.
Canto al Vangelo
Alleluia! Il regno dei
cieli è vicino: convertitevi e credete al vangelo. Alleluia!
Dal Vangelo secondo Luca (12,13-21)
In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, dì
a mio fratello che divida con me l'eredità». Ma egli rispose:
«O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?».
E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia,
perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende
dai suoi beni».
Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato
un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché
non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così:
demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi
e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò
a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni;
riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.
Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta
la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così
è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti
a Dio».
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