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XXIII
del Tempo Ordinario
09
settembre
2001
Dal
libro della Sapienza (9, 13-18)
Quale uomo può conoscere
il volere di Dio? Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni,
perché un corpo corruttibile appesantisce l'anima e la tenda d'argilla
grava la mente dai molti pensieri.
A stento ci raffiguriamo le cose terrestri, scopriamo con fatica quelle
a portata di mano; ma chi può rintracciare le cose del cielo?
Chi ha conosciuto il tuo pensiero, se tu non gli hai concesso la sapienza
e non gli hai inviato il tuo santo spirito dall'alto?
Così furono raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra;
gli uomini furono ammaestrati in ciò che ti è gradito; essi
furono salvati per mezzo della sapienza.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Salmo
responsoriale (dal salmo 89)
Rit. Donaci, o Dio, la sapienza del cuore.
Tu fai ritornare l'uomo in polvere, Signore,
e dici: « Ritornate, figli dell'uomo ».
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.
Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.
Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.
Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rafforza.
Dalla
lettera di san Paolo apostolo a Filemone (1, 9-10. 12-17)
Carissimo, io Paolo,
vecchio, e ora anche prigioniero per Cristo Gesù; ti prego dunque
per il mio figlio, che ho generato in catene,Te
l'ho rimandato, lui, il mio cuore.
Avrei voluto trattenerlo presso di me perché mi servisse in vece
tua nelle catene che porto per il vangelo. Ma non ho voluto far nulla
senza il tuo parere, perché il bene che farai non sapesse di costrizione,
ma fosse spontaneo.
Forse per questo è stato separato da te per un momento perché
tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma
molto più che schiavo, come un fratello carissimo in primo luogo
a me, ma quanto più a te, sia come uomo, sia come fratello nel
Signore.
Se dunque tu mi consideri come amico, accoglilo come me stesso.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Canto
al Vangelo
Alleluia, alleluia, alleluia.
Chi non porta la propria croce
e non viene dietro a me, dice il Signore, non può essere mio discepolo.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Dal
Vangelo secondo Luca (14, 25-33)
In quel tempo, siccome molta gente andava con lui, Gesù si voltò
e disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la
moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non
può essere mio discepolo.
Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può
essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne
la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se
getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che
vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire,
ma non è stato capace di finire il lavoro.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima
a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene
incontro con ventimila? Se no, mentre l'altro è ancora lontano,
gli manda un'ambasceria per la pace.
Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può
essere mio discepolo ».
Parola del Signore.
Lode a te o Cristo.
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