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XXVIII
del Tempo Ordinario
14
ottobre
2001
Dal
secondo Libro dei Re (5, 14-17)
In quei giorni, Naaman Siro scese e si lavò nel Giordano sette
volte, secondo la parola dell'uomo di Dio, e la sua carne ridivenne come
la carne di un giovinetto; egli era guarito.
Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio; entrò e si
presentò a lui dicendo: «Ebbene, ora so che non c'è
Dio su tutta la terra se non in Israele». Ora accetta un dono dal
tuo servo». Quegli disse: «Per la vita del Signore, alla cui
presenza io sto, non lo prenderò». Nàaman insisteva
perché accettasse, ma egli rifiutò.
Allora Nàaman disse: «Se è no, almeno sia permesso
al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne portano due muli, perché
il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio
ad altri dei, ma solo al Signore».
Parola
di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Salmo
responsoriale (dal salmo 97)
Rit. La salvezza del Signore è per tutti i popoli.
Cantate al Signore
un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.
Dalla
lettera di san Paolo apostolo a Timoteo (2, 8-13)
Carissimo, ricordati che Gesù
Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti, secondo
il mio vangelo, a causa del quale io soffro fino a portare le catene come
un malfattore; ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò
sopporto ogni cosa per gli eletti, perché anch'essi raggiungano
la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna.
Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui;
se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch'egli
ci rinnegherà; se noi manchiamo di fede, egli però rimane
fedele, perché non può rinnegare se stesso.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Canto
al Vangelo
Alleluia, alleluia, alleluia.
Voi siete stirpe eletta, sacerdozio
regale, nazione santa: proclamate le grandezze di lui, che vi ha chiamato
dalle tenebre all'ammirabile sua luce.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Dal
Vangelo secondo Luca (17, 11-19)
Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la
Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci
lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù
maestro, abbi pietà di noi!».
Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti».
E mentre essi andavano, furono sanati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran
voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era
un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci?
E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render
gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati
e và; la tua fede ti ha salvato!».
Parola del Signore.
Lode a te o Cristo.
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