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XX
del Tempo Ordinario
19
agosto
2001
Dal
libro del Profeta Geremia (Ger 38,4-6.8-10)
In quei giorni, i capi allora dissero al re: «Si metta a morte
questo uomo, appunto perché egli scoraggia i guerrieri che sono
rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro
simili parole, poiché questo uomo non cerca il benessere del popolo,
ma il male».
Il re Sedecìa rispose: «Ecco, egli è nelle vostre
mani; il re infatti non ha poteri contro di voi».
Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia,
principe regale, la quale si trovava nell'atrio della prigione. Calarono
Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così
Geremia affondò nel fango.
Ebed-Mèlech l'Etiope, un eunuco che era nella reggia, sentì
che Geremia era stato messo nella cisterna. Ora, mentre il re stava alla
porta di Beniamino,
Ebed-Mèlech uscì dalla reggia e disse al re: «Re mio
signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al
profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame
sul posto, perché non c'è più pane nella città».
Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Mèlech l'Etiope: «Prendi
con te da qui tre uomini e fà risalire il profeta Geremia dalla
cisterna prima che muoia».
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Salmo
responsoriale (dal salmo 39)
Rit. Vieni presto, Signore, a
liberarmi.
Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.
Mi ha tratto dalla fossa della morte,
dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.
Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio.
Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.
Io sono povero e infelice;
di me ha cura il Signore.
Tu, mio aiuto e mia liberazione,
mio Dio, non tardare.
Dalla
lettera agli Ebrei (Eb 12,1-4)
Fratelli, circondati da un gran numero di testimoni,
deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci intralcia,
corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso
lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede. Egli in
cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce,
disprezzando l'ignominia, e si è assiso alla destra del trono di
Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé
una così grande ostilità dei peccatori, perché non
vi stanchiate perdendovi d'animo.
Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il
peccato.
Parola di Dio.
Rendiamo grazie a Dio.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo.
Alleluia, alleluia, alleluia.
Dal Vangelo secondo Luca (12,49-57)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto
a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!
C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché
non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico,
ma la divisione.
D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro
due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre
contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro
suocera».
Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente,
subito dite: Viene la pioggia, e così accade. E quando soffia lo
scirocco, dite: Ci sarà caldo, e così accade.
Ipocriti! Sapete giudicare l'aspetto della terra e del cielo, come mai
questo tempo non sapete giudicarlo? E perché non giudicate da voi
stessi ciò che è giusto?».
Parola del Signore.
Lode a te o Cristo.
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