Corpus
Domini
- C
17
giugno
2001
Dal
libro della Genesi (14,
18-20)
In quei giorni,
Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio
altissimo e benedisse Abram con queste parole:
“Sia benedetto
Abram dal Dio altissimo, creatore del cielo e della terra, e benedetto
sia il Dio altissimo, che ti ha messo in mano i tuoi nemici”.
Abram gli diede la decima di tutto.
Salmo
responsoriale (salmo 109)
- Tu
sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.
-
- Oracolo del Signore al mio
Signore:
- “ Siedi alla mia destra,
- finché io ponga i tuoi nemici
- a sgabello dei tuoi piedi“.
-
- Lo scettro del tuo potere
- stende il Signore da Sion:
- “Domina in mezzo ai tuoi nemici.
-
- A te il principato
- nel giorno della tua potenza
- tra santi splendori;
- dal seno dell'aurora,
- come rugiada, io ti ho
generato“.
-
- Il Signore ha giurato e non si
pente:
- “Tu sei sacerdote per sempre
- al modo di Melchisedek“.
-
Dalla
prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (11, 23-26)
Fratelli, io ho
ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il
Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e,
dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo,
che è per voi; fate questo in memoria di me”.
Allo stesso modo,
dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è
la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne
bevete, in memoria di me”.
Ogni volta infatti
che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate
la morte del Signore finché egli venga.
SEQUENZA
- Ecco il pane degli angeli,
- pane dei pellegrini,
- vero pane dei figli:
- non dev'essere gettato.
-
- Con i simboli è annunziato,
- in Isacco dato a morte,
- nell'agnello della Pasqua,
- nella manna data ai padri.
-
- Buon pastore, vero pane,
- o Gesù, pietà di noi:
- nutrici e difendici,
- portaci ai beni eterni
- nella terra dei viventi.
-
- Tu che tutto sai e puoi,
- che ci nutri sulla terra,
- conduci i tuoi fratelli
- alla tavola del cielo
- nella gioia dei tuoi santi.
-
Dal
Vangelo secondo Luca (9, 11-17)
In quel tempo, Gesù
prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevan
bisogno di cure.
Il giorno
cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo:
“Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne
dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siamo in una zona
deserta”.
Gesù disse loro:
“Dategli voi stessi da mangiare”. Ma essi risposero: “Non
abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a
comprare viveri per tutta questa gente”.
C'erano infatti
circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: “Fateli sedere per
gruppi di cinquanta”. Così fecero e li invitarono a sedersi tutti
quanti.
Allora egli prese i
cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse,
li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla
folla.
Tutti mangiarono e
si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici
ceste.
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