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Corpus Domini -C del 17-06-2001 Tu Sommo Bene a cura di don Francesco Diodati Atto
penitenziale La solennità del Corpo e Sangue del Signore, l’Eucaristia, esprime e racchiude le grandi meraviglie di Dio. Egli non si stanca di operare per la nostra salvezza. Non sempre siamo capaci di riconoscerlo e di accoglierlo, per questo chiediamo perdono.
I
Lettura Monizione La prima lettura ci presenta la figura misteriosa di Melchisedek, re pagano di Salem (Gerusalemme), e sacerdote del Dio altissimo che, offrendo pane e vino, benedice Abramo uomo-simbolo del fedele. Questo re misterioso appare come il sacerdote per eccellenza, senza genealogia, e quindi voluto direttamente da Dio, mediatore della sua benedizione. In lui, secondo l’autore della lettera agli Ebrei, è prefigurato Cristo, vero sommo ed eterno sacerdote, presente ed operante; il suo “Corpo” è una permanente benedizione.
Salmo Responsoriale Monizione Questo salmo, letto alla luce della Lettera agli Ebrei, presenta il sacerdozio di Cristo come superiore a quello levitico e il sacrificio da lui offerto sulla croce come superiore a quelli dell’antica alleanza. Egli è il figlio di Dio generato da tutta l’eternità, seduto alla destra di Dio come Signore e principe. È sacerdote in eterno al modo di Melchisedek, che nel pane e nel vino offre se stesso come vittima santa, compiendo una volta per tutte la sua funzione di mediatore.
II Lettura Monizione San Paolo a vent’anni dalla morte di Cristo, in una delle pagine più antiche del Nuovo Testamento, racconta l’istituzione dell’Eucaristia. All’origine del brano ci sono le divisioni presenti nella comunità di Corinto: il Corpo del Signore è un corpo donato perché tutti formino una sola realtà, il suo sangue sparso perché in tutti scorra la medesima vita. Gesù, ordinando ai suoi apostoli di “fare questo in sua memoria” stabilisce un “memoriale”, gesti e parole che rendono attuale in ogni momento il sacrificio della sua vita.
Vangelo Monizione Il Vangelo della moltiplicazione dei pani non narra solo un miracolo, ma ci vuole condurre a cogliere la profezia dell’istituzione dell’Eucaristia. Cristo dona un pane che sazia il bisogno del popolo in misura sovrabbondante. L’evangelista, nel descrivere l’avvenimento pone attenzione ai gesti di Gesù che richiamano quelli dell’ultima cena. Si tratta dei gesti eucaristici che gli apostoli e la Chiesa continuano a perpetuare per nutrire l’umanità affamata. Distribuire quel cibo che sazia a ogni uomo è il compito affidato ai discepoli, a noi, oggi.
Preghiera dei fedeli Fratelli e sorelle noi, pur essendo molti, diveniamo un solo corpo perché mangiamo dell’unico Pane del Signore. Unanimi nella preghiera eleviamo al Padre la nostra supplica.Diciamo insieme: Donaci, Signore, il pane della vita.
Al Padre Nostro Fiduciosi nella mediazione di Gesù presso il Padre chiediamo il pane quotidiano quello che nutre il corpo e che sazia la nostra fame e sete di vita, di pace e di libertà. Diciamo insieme.
Segno
Vivere l'Eucarestia per noi vuol dire
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