XV DOMENICA del Tempo Ordinario 

 15 luglio 2001

La domenica del "buon samaritano"

a cura di Don Nicola Arcuri

 

Monizione d’accoglienza

Spesso è proprio chi ci sta vicino che richiama di meno la nostra attenzione: non ci accorgiamo di lui. Il Signore è sempre vicino a noi, - Lui si accorge del suo prossimo che siamo noi! - ci ricolma senza posa dei benefici del suo cuore e ci parla. Ci rendiamo conto della sua presenza? Ascoltiamo la sua parola? La parabola del buon samaritano ci suggerisce come dobbiamo vivere concretamente la legge dell'amore verso Dio e verso il prossimo; il fratello "che è prossimo - accanto - a noi", dovrebbe essere al centro della nostra vita.

 

Atto penitenziale

- Signore, tu che hai scritto la legge dell’amore nell’intimo del nostro cuore, abbi pietà di noi.

- Cristo, che ti sei fatto vicino e presente in mezzo a noi con la Parola e l’Eucaristia, abbi pietà di noi.

- Signore, che riveli il tuo amore di Padre e infondi in noi l’amore di figli, abbi pietà di noi.

 

I Lettura

Monizione

La legge di Dio è scritta nel cuore dell'uomo. Perciò noi ci dobbiamo sforzare di osservare i comandamenti di Dio, per amore verso di Lui.

 

Salmo Responsoriale

Monizione

E' il canto di lode alla legge di Dio: essa non è costrizione, ma sostegno dello spirito, sorgente di saggezza e di gioia. La legge di Dio è perfetta perché è espressione della sua stessa perfezione.

 

II Lettura

Monizione

San Paolo eleva davanti a noi la figura di Cristo in tutta la sua statura: esalta la sua supremazia nell'ordine della creazione e in quello della redenzione.

 

Vangelo

Monizione

Essere cristiani vuol dire amare Dio come un Padre e gli altri come fratelli. Ma questo amore per gli altri fino a che punto deve arrivare?

 

Preghiera dei fedeli

Fratelli, Gesù ha rivelato la misericordia del Padre per gli uomini, facendo di se stesso il Buon Samaritano. Domandiamo che il nostro cuore si apra a questa rivelazione, perchè a nostra volta diveniamo dei buon samaritani per i nostri fratelli, specialmente per i più sfortunati.

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci , o Signore.

1.               La missione principale della Chiesa è quella di prolungare sino alla fine dei tempi il ministero di    amore di Gesù Cristo. Perché la compia col massimo zelo e la massima dedizione: Preghiamo.

2.               La parabola di oggi parla di un sacerdote e di un levita che sono passati indifferenti accanto al ferito. Perché i nostri sacerdoti siano soprattutto i ministri della misericordia di Dio: Preghiamo.

3.               Nelle strade della vita quanti feriti, quanti infortunati nel corpo e nello spirito. Perché Dio susciti dei buoni samaritani che si chinino su di loro per consolarli e soccorrerli: Preghiamo.

4.               Quanti uomini, in questo mondo chiuso e ostile, non ancora capito che Dio è amore. Perché i nostri atti di carità fraterna rivelino anche a loro questa consolante verità: Preghiamo.

5.               Per la nostra comunità: perché viva sempre nello spirito di aiuto reciproco, di stima vicendevole, di rispetto gli uni degli altri, e di instancabile carità: Preghiamo.

Signore Gesù, fa’ che siamo più fedeli allo spirito dell’amore che non alla lettera della legge. Insegnaci ad amare il nostro “prossimo” come lo ami tu  e come tu ci ami da “prossimo”, per sentirci veramente tuoi autentici discepoli. Tu che vivi e regni col Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. 

Al Padre Nostro

Figli di Dio nel battesimo e fratelli in Gesù, noi siamo chiamati a vivere l'amore fraterno. In unione di cuori recitiamo la preghiera dei figli.

 

Parole di congedo e di saluto

Se l'amore di Dio ha preso possesso nel nostro cuore, ci porterà ad amare il nostro "prossimo" e a comprendere il "va' e anche tu fa' lo stesso"! Sia questa la nostra testimonianza nelle strade della vita. Andate in pace.

Segno

La Chiesa sceglie di essere come Gesù: si fa' vicina e simile agli ultimi di questo mondo! Non lo dovremmo dimenticare in tempo di vacanza e soprattutto quando celebriamo l'estrema carità di Dio nella divina liturgia dell'Eucaristia. Essa è per noi stile di vita. Proprio questi atteggiamenti daranno senso, splendore e renderanno profetici i nostri gesti e le nostre parole previste dal rito. Esso infatti è lo schema per esprimere la verità della nostra consegna al Signore e ai fratelli. Va' e anche tu fa lo stesso, lo dice Gesù. E' questo che rende bello il tuo rito! Qualche striscione, o qualche manifesto posto vicino alla mensa eucaristica o in prossimità dell'ambone,ci inviterà a "farci prossimo del fratello" nella settimana che sta iniziando; sarà il nostro frutto di vita che noi uniremo al pane e al vino dell'offertorio di domenica prossima.

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