III DOMENICA DI PASQUA del 29-04-2001

Il Risorto e la Chiesa

a cura di Don Nicola Arcuri

Monizione d’accoglienza

         In questa domenica siamo chiamati a verificare la nostra testimonianza di fede in Cristo Risorto. La nostra fede è autentica? Per darne un giudizio, basta vedere se essa fa di noi dei testimoni ardenti, generosi, veritieri.

Dopo la risurrezione, gli apostoli con Pietro a capo, sono preoccupati di dare testimonianza alla loro fede; nulla fermerà il loro entusiasmo, né le incomprensioni né le persecuzioni. Senza mai cedere, andranno fino al martirio!

Se la stessa fede è in noi, essa farà anche di noi i testimoni di Gesù vivo che mostrano al mondo la sua bontà, il suo amore, la verità. Rendere visibile la vittoria di Gesù sul peccato e sulla morte, significa essere pieni del suo Spirito di amore che vince ogni debolezza ed ama chi soffre, chi è povero, chi è ultimo, chi è indifeso, carcerato, forestiero, vittima della droga o venduta sul bordo della strada… Questo è “far vivere il Risorto”: Lui sedeva a tavola con i peccatori, faceva festa con loro! Il nostro grido di speranza per questi fratelli, sia questo: Gesù è vivo e noi siamo i segni della sua nuova vita!

 

Atto penitenziale

-                     Signore, che, come tuoi figli, ci esorti a lavorare per la diffusione del tuo Regno di amore, abbi pietà di noi.

-                     Cristo, che hai amato i piccoli, i poveri e i peccatori pentiti, e ci insegni a fare altrettanto, abbi pietà di noi.

-                     Signore, che ci doni lo Spirito di amore, per amare e per servire tutti i fratelli nella gioia di essere tuoi figli, abbi pietà di noi.

I Lettura

Monizione

Costretti a comparire davanti al gran consiglio di Gerusalemme, il Sinedrio, gli apostoli proclamano la loro fede in Gesù risorto e, nonostante siano minacciati, non solo si rifiutano di sospendere la loro predicazione, ma la continuano con rinnovato entusiasmo e grande ardore.

 

Salmo Responsoriale

Monizione

Il Salmo 29 che oggi la Liturgia della Parola ci propone, segno con vigore il rapporto di Gesù con il Padre: “Il Padre lo ha risollevato, lo ha ascoltato, lo ha glorificato con la risurrezione”. Questo è motivo, per noi tutti, di rallegrarci in Cristo.

 

II Lettura

Monizione

S. Giovanni, “rapito in estasi”, in questa visione, contempla e vive una grande liturgia: quella della unione agli spiriti beati che, insieme a tutto l’universo, vivono l’esultanza nella lode dell’Agnello immolato.

 

Vangelo

Monizione

Nel corso delle sue apparizioni sulle rive del lago di Tiberiade, il Signore affida a Pietro la missione di guidare la sua Chiesa: “Pasci le mie pecorelle!”, e gli predice anche il martirio. La certezza che la missione avrà sempre esiti positivi è garantita dal fatto che Gesù, il Risorto, porta alla pesca “di una gran quantità di pesci”; la fede nella sua parola “gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete” porta alla pesca “fruttuosa”.

 

Preghiera dei fedeli

Fratelli, mentre festeggiamo il Risorto, troviamo ancora tante difficoltà a manifestare la nostra fede, per essere suoi autentici testimoni. Chiediamo al Signore la forza di attingere dalla certezza della sua presenza nella Chiesa, il coraggio di vivere da veri e consapevoli credenti.

Preghiamo e diciamo: Signore, ascoltaci.

1.                 Il Cristo è vivo e operante nella Chiesa, preghiamo perche i cristiani sappiano scoprire ogni giorno e siano convinti di questa presenza. Preghiamo.

2.                 Le prove e le persecuzioni non sono ancora finite: quanti fratelli oggi li stanno ancora vivendo. Perche Cristo sia la loro forza e il loro sostegno. Preghiamo.

3.                 In ogni momento e in ogni luogo noi siamo testimoni di Gesù cristo. Perchè sappiamo dare questa testimonianza con vigore e con una totale dedizione al servizio. Preghiamo.

4.                 In questo tempo molti bambini nelle nostre comunità parrocchiali ricevono i sacramenti dell’iniziazione dei fanciulli, perché ne comprendano l’importanza e li vivano sempre, per tutta la vita, con la gioia e l’entusiasmo di questa prima volta. Preghiamo.

5.                 Perché le nostre assemblee domenicali siano delle vere comunità di credenti in cui ognuno si sente sostenuto dalla fede e dall’amore dell’altro. Preghiamo.

Signore, tu hai dato alla tua Chiesa il compito di continuare la tua opera di salvezza, insegnaci a comprenderne la missione e la fatica che essa comporta, affinché per mezzo di essa venga assicurato il trionfo del tuo Figlio risorto e glorificato che con Te vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Al Padre Nostro

Noi siamo figli di Dio! Siamo perciò chiamati a conformarci alla volontà del Padre, come Gesù ci ha insegnato con il suo esempio. Esprimiamo tutti insieme il nostro desiderio di essere davvero e ogni giorno di più suoi veri figli.

 

Parole di congedo e di saluto

Resi forti dalla presenza di Gesù risorto nella sua Chiesa, che dona ancora il suo amore e la sua pace, impegniamoci ad essere veri testimoni del suo vangelo nel mondo in cui noi viviamo, nel lavoro che svolgiamo, nel nostro quartiere e nella nostra famiglia.

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