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IV DOMENICA DI PASQUA del 06-05-2001 Domenica del Buon Pastore Monizione d’accoglienza La Chiesa è chiamata ad essere "cattolica"; fondata da Cristo per accogliere e riunire nel Suo nome tutte le genti: "genti di ogni nazione, di ogni razza e di ogni lingua", per costruire insieme il Regno di Dio. Ogni uomo che crede è chiamato a portare a compimento quest’impegno. La Chiesa è l’ovile in cui Cristo, Buon Pastore, vuole che in esso entrino tutte le "pecorelle", come "amate da lui". Tutti si devono sentire accolti e amati nel Suo nome. Sia questo il nostro impegno e il nostro solo desiderio: fare un solo ovile con un solo pastore. Atto penitenziale
I Lettura Monizione L’insegnamento di Gesù Maestro e le consegne che ci ha donato domenica scorsa, ci conducono oggi a comportarci come fanno gli apostoli fin dall’inizio del loro ministero: portare tutti gli uomini senza distinzione a far parte del popolo di Dio, per mezzo della fede in Cristo.
Salmo Responsoriale Monizione Tutti, di qualsiasi razza siamo, dobbiamo riconoscere e proclamare che Cristo risorto è la nostra guida e il nostro Salvatore. A Lui dunque s’innalzi il canto di gioia e di lode del Salmista.
II Lettura Monizione S. Giovanni, "veggente dell’Apocalisse", descrive la visione che ebbe, del trionfo degli eletti riuniti intorno al trono dell’Agnello. Hanno superarto le prove della vita presente restando fedeli a Cristo, perciò ora vivono la beatitudine eterna in Cristo.
Vangelo Monizione Nella parabola del buon pastore, Cristo presenta se stesso come Colui che si prende cura degli uomini – sue pecorelle – fino a sacrificare la sua vita per loro. Oggi la liturgia ci offre solo la conclusione del capitolo 10 di Giovanni, nella quale è indicato chiaramente quale deve essere il nostro atteggiamento e quello di tutti gli uomini in risposta alle sollecitudini di Gesù Buon Pastore.
Preghiera dei fedeli Fratelli, nella luce della Pasqua, Gesù si presenta come Buon Pastore. Pregheremo affinché si compia il suo voto di vedere tutti gli uomini riunirsi attorno a Lui, perché si faccia un solo ovile sotto un solo Pastore. Preghiamo e diciamo: Signore, ascoltaci.
Signore Gesù, Buon Pastore, concedi alla tua Chiesa guide vigili ed operose; nella tua carità senza limiti, dona loro la grazia d condurre tutti gli uomini a Te. Fa che ascoltino la tua voce e ti seguano nell’adempiere la volontà del Padre. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Al Padre Nostro Noi battezzati, riuniti intorno a Cristo Buon Pastore, chiediamogli di presentare al Padre Suo e Padre nostro, la nostra preghiera, arricchita del suo amore filiale.
Parole di congedo e di saluto Lieti di essere stati con Cristo Buon Pastore, che ci guida verso la casa del Padre, andiamo in pace.
Segno Oggi bisogna porre in risalto la mensa – o altare della celebrazione – perché proprio su di esso noi vediamo "l’Agnello-Gesù". Noi lo circondiamo di onore, con il bacio, gli inchini, l’incenso. E’ unto dal vescovo con il Santo Crisma, e vestito di stoffe pregiate e, per tutto questo, è unico. La mensa è ara del sacrificio, mensa del convito, trono dell’Agnello immolato, tomba del Cristo, pietra della risurrezione da cui scaturiscono i fiumi di grazia che dissetano il popolo di Dio. L’Agnello Pastore, si è fatto altare, cioè "vittima e sacerdote"; si è fatto altare del proprio sacrificio e del sacrificio del suo corpo ecclesiale. Perciò è importante per noi oggi, più di ogni altra volta, penetrare il "mistero" dell’altare perché spiega la nostra stessa identità e l’entità della nostra offerta. Oggi il Pastore Gesù, che si manifesta tale soprattutto nella sua morte in croce, orienta il nostro sguardo alla croce posta nell’aula liturgica come presenza amata da tutti; perciò oggi la illumineremo, la orneremo di fiori e di profumi, per venerarla insieme alla mensa.
Oggi celebriamo la Giornata Mondiale delle Vocazioni: potremmo trovare spazio – dopo l’omelia – per offrire una testimonianza di una vocazione, di un missionario, di una religiosa o anche di un solo seminarista e di una semplice famiglia impegnata nella pastorale della nostra parrocchia. Si potrebbe promuovere un incontro di preghiera, una veglia notturna con i giovani, dove insieme alla preghiera si può leggere e riflettere sul messaggio del Papa. |
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