VI DOMENICA DI PASQUA del 06-20-2001

Domenica della "dimora di Dio con noi"

a cura di Don Nicola Arcuri

 

 

Monizione d’accoglienza

Gesù da’ le ultime raccomandazioni ai suoi discepoli prima di lasciarli. Siamo tutti invitati ad osservare la sua parola: “se uno mi ama, osserverà la mia parola”. La novità dell’amore che ci ha comandato di testimoniare domenica scorsa, trova oggi la piena attuazione nell’osservanza della sua parola. Per noi, cristiani del terzo millennio, assume un rilievo del tutto particolare come invito a confrontarci con la realtà quotidiana in cui viviamo.

 

Atto penitenziale

-                     Signore, che dimori nella tua Chiesa con la Parola e i sacramenti, abbi pietà di noi.

-                     Cristo, che sei l’eterno vivente nel cuore di coloro che osservano la tua parola, abbi pietà di noi.

-                     Signore, consiglio e difesa di tutti quelli che credono in Cristo, abbi pietà di noi.

   

I Lettura

Monizione

Gli Atti degli Apostoli oggi ci ricordano l’episodio in cui Paolo e Barnaba, nel contesto di “un’assemblea generale” tenuta a Gerusalemme, si appellano al verdetto degli apostoli che, illuminati dallo Spirito Santo, proclamano che la sola cosa necessaria è la fede in Gesù Cristo; le pratiche giudaiche sono ormai superate .

 

Salmo Responsoriale

Monizione

Il salmo 66 ci invita a riconoscere che la bontà di Dio, rivelata dal Figlio suo Gesù e dalla Chiesa, oggi è offerta a tutti i popoli. Tutti perciò innalzano canti di ringraziamenti e di riconoscenza.

 

II Lettura

Monizione

Sembra che il passo dell’Apocalisse oggi ci proponga l’immagine di una città fiabesca, ricca e spendente di gloria; ma per S. Giovanni questa città è il popolo di Dio che arriva da tutte le parti della terra per costituire la città santa: la Chiesa.

 

Vangelo

Monizione

Gesù oggi invita i suoi discepoli alla fedeltà: l’appello è rivolta a tutti noi. Se gli restiamo fedeli e ci impegniamo a vivere nel suo amore, uniformando la nostra condotta di vita al suo insegnamento, parteciperemo anche dell’unità che caratterizza il suo “essere nel Padre, come il Padre è in Lui”.

 

Preghiera dei fedeli

Fratelli, il Signore ci esorta ad essere incrollabili nella nostra fede in Lui, qualunque cosa possa accadere. Preghiamo lo Spirito affinché, illuminati e fortificati, osservando la Sua Parola,  siamo suoi testimoni fedeli.

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, Signore.

 

1.                 Per la Chiesa, perché in mezzo al disordine e alle contestazioni del mondo, sia luce che illumina e conforta. Preghiamo.

2.                 Per l’umanità, provata dalle violenze, perché lo Spirito dell’amore   plachi le lotte fratricide, riavvicini i cuori, stabilisca un regno di concordia e di pace. Preghiamo.

3.                 Per la Chiesa perseguitata, perché resti salda nella fede e le prove della sofferenza siano per tutti sorgente di rigenerazione spirituale. Preghiamo.

4.                 Per i bambini e per i giovani: perché si impegnino a fortificare la loro fede con una conoscenza più profonda degli insegnamenti di Cristo e della Chiesa. Preghiamo.

5.                 Per la comunità parrocchiale in cui viviamo, perché sia sempre aperta al rinnovamento pastorale e si sviluppi maggiormente nella   speranza e nella gioia di Cristo. Preghiamo.

 

Signore Gesù, divino risorto,  tu  hai promesso  la pace, quella vera. Ti preghiamo di non abbandonarci nella lotta e nella prova. Rendici docili all’azione dello Spirito dell’amore.Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

Al Padre Nostro

La Chiesa è il regno di Dio sulla terra. Preghiamo affinché diventi ogni giorno più santa con la stabilità della  fede e la testimonianza della carità.

 

Parole di congedo e di saluto

Restare fedele a Gesù, significa mettere in pratica la sua Parola e vivere nel suo amore: resi forti dallo Spirito per rendere questa testimonianza, andate  in pace.

Segno

Oggi dobbiamo esprimere la gioia di essere una comunità che non si chiude in se stessa ma si rende missionaria. Una comunità in cui ciascuno sa di essere abitato dalla Trinità e perciò diventa capace di operare pace e consolazione. Esprimiamo questo con un bouquet sulla mensa eucaristica formato con tanti fiori di diversi colori e di tante forme che stanno bene insieme: saranno il segno della diversità della gioia  espressa in maniera diversa come diverse sono le persone che formano la comunità.

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