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Omelia
della XXII domenica del Tempo Ordinario
02 settembre 2001
La logica della gratuità ... Fratelli nella Fede, L'amore infinito di
Dio, per mezzo di Cristo, si è rivelato a noi per mezzo di un volto
e di un cuore umano; si è fatta presenza nella nostra storia. Il Vangelo esorta
a concepire la vita secondo la logica del dono: non considerare ciò
che ricevi un tuo diritto per affermarti, ma consideralo un dono di cui
essere riconoscente. La vera lezione che ci vuole dare Gesù riguarda la fede. Dio entra là dove c'è una situazione di vuoto, di mancanza. Lavora nel silenzio, sotto lo sguardo di Dio. Non diventare complice, anche solo nel cuore, di quelli che amano i primi posti, ma trova il coraggio di prendere le distanze, di smascherare la volgarità di certi successi. Mettiti dalla parte di quelli che non hanno nulla da renderti in contraccambio, i più deboli, i più indifesi. Difendili, sostienili, incoraggiali, invitali alla tavola della tua simpatia e della tua solidarietà. Quando verrà la ricompensa? Può essere
che tu non la veda mai; che nessuno ti dica grazie per il bene ricevuto.
Ma la ricompensa c'è sempre e già ora. Il Signore stesso
è la tua ricompensa, lui che ha suscitato dentro di te sentimenti
che hanno fatto grande, bello, umano, divino il tuo cuore. È lui infatti
pur avendo diritto al primo posto ha scelto l'ultimo, è lui che
ha invitato i poveri e non ha calcolato nulla. Ha avuto perfino l'impressione
di essere abbandonato dal Padre: "Dio mio, Dio mio, perché
mi hai abbandonato?" Ma si è fidato. Ha creduto. Ed ora la
sua grandezza ci riempie di stupore. Fidati di lui anche tu. Credi nel
suo amore, credi nella sua fedeltà. Soltanto chi è umile
può aprirsi a Dio e alla sua grazia. Tutto è grazia. Noi
siamo chiamati ad essere segno nel mondo della Gerusalemme nuova: del
regno eterno di Dio. Va' e mettiti all'ultimo posto perché colui
che ti ha invitato ti dica: "Amico, passa più avanti".
Si lodato Gesù
Cristo.
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