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Omelia della PASQUA 2001 |
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Se dovessi dirvi che cosa è il
Cristianesimo, che cosa è la Chiesa, che cosa è la nostra fede in Gesù
Cristo, che cosa sono i sacramenti, il Sacerdozio, la Grazia, e tutta la vita
stessa del Cristiano, non avrei altra parola e altra immagine che questa: un
sepolcro vuoto!
Proviamo ad immaginare qualcuno di noi che si reca al cimitero, sulla tomba di
una cara persona di famiglia, morta di recente o da tempo, e trova la tomba
aperta e vuota. La prima cosa che penseremmo è che la salma del nostro caro è
stata rubata. Oggi, purtroppo assistiamo anche a questo, che cioè i cadaveri
vengano trafugati dai cimiteri per ottenerne un riscatto in denaro o per i
macrabi riti di qualche setta satanica. Non penseremmo che a questi. Anche Maria
di Magdala, recandosi al sepolcro di buon mattino, vide la pietra ribaltata e la
tomba vuota e disse a Simon Pietro e a Giovanni: << Hanno portato via il
Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto >> (Gv 20,2). La
stessa cosa la donna disse agli Angeli seduti sulla tomba vuota: << Hanno
portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto >> (GV 20,13).
Infine, a Gesù stesso, apparso a lei Risorto, credendolo il custode del
giardino, ella dice: << Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo
hai posto e io andrò a prenderlo>> (Gv 20,15).
Quella tomba vuota, dunque, non è un’assenza di persona, non è un vuoto
incolmabile che ci separa ancor più dalla persona cara che è defunta. Anzi, al
contrario, quella tomba vuota è una Presenza che prima non c’era.
Quanta gente non vuole staccarsi dal proprio paese, dal proprio ambiente, e
andare in un’altra città, solo per non allontanarsi, anche fisicamente, dalla
tomba dove è riposta la salma di un familiare o di un amico. Ebbene, il
sepolcro vuoto del mattino di Pasqua, ci dice che Gesù è più presente di
qualunque altro, proprio perché quella tomba è vuota. Questo è il
Cristianesimo.
Dice l’Apostolo Paolo: << Se Cristo non è risuscitato, allora è vana
la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede >> (1 Cor 15,14).
Cari Fratelli e Sorelle, se Cristo non è Risorto è inutile tutto quello che io
vi sto dicendo oggi, Domenica di Pasqua; è vano ed inutile che io mi sia fatto
Prete; è inutile che voi vi siate sposati con il matrimonio cristiano ed
abbiate battezzati i vostri figli in Chiesa; è inutile e vano che confessiamo i
nostri peccati e che riceviamo un pane che non da la Vita; è inutile e vano che
accogliamo lo Spirito nel sacramento della Cresima e portiamo l’olio santo ai
malati per essere guariti e che , infine, preghiamo per i nostri morti.
Un grande personaggio della storia dell’umanità può anche aver compiuto cose
strabilianti, ma la risurrezione di Gesù le supera tutte, perché Egli non è
morto e risorto solo per se stesso, ma ha trasmesso anche a noi questa energia
di Vita, la Vita piena ed eterna, mediante i sacramenti della Chiesa. Nessun
personaggio della storia umana ha vinto il peccato e la morte ed ha donato tutto
questo all’umanità; né il più grande scienziato, né il più grande uomo
politico, né il più grande filosofo o economista e neppure il più santo tra
gli uomini. Solo Gesù ci ha dato tutto questo e ce lo ha dato gratis.
Se oggi avete riempito la vostra Chiesa, questo non deve essere il dovere di
assolvere ad un precetto (non sarebbe né fede né amore per Gesù); dovete,
invece, riempire le Chiese (e non solo oggi) semplicemente perché il Signore è
Risorto e farà risorgere anche noi un giorno. Abbiamo perduto la gioia di
questo annuncio, che una donna, Maria di Magdala, portò ai suoi fratelli:
<< Ho visto il Signore>> (Gv 20,18). Nella Chiesa orientale, oggi
non si dice: “ auguri “ o “ buona Pasqua “, ma si da il bacio
dell’amore e si dice: “ Cristo è Risorto “. Ritroviamo, quindi, la forza
e la gioia di dire oggi, a tutti gli sfiduciati e a tutti gli increduli: “
Cristo è Risorto e, un giorno, risorgeremo anche noi”. |
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