Omelia della PASQUA 2001

a cura di don Francesco Gimigliano

   Se dovessi dirvi che cosa è il Cristianesimo, che cosa è la Chiesa, che cosa è la nostra fede in Gesù Cristo, che cosa sono i sacramenti, il Sacerdozio, la Grazia, e tutta la vita stessa del Cristiano, non avrei altra parola e altra immagine che questa: un sepolcro vuoto!

    Proviamo ad immaginare qualcuno di noi che si reca al cimitero, sulla tomba di una cara persona di famiglia, morta di recente o da tempo, e trova la tomba aperta e vuota. La prima cosa che penseremmo è che la salma del nostro caro è stata rubata. Oggi, purtroppo assistiamo anche a questo, che cioè i cadaveri vengano trafugati dai cimiteri per ottenerne un riscatto in denaro o per i macrabi riti di qualche setta satanica. Non penseremmo che a questi. Anche Maria di Magdala, recandosi al sepolcro di buon mattino, vide la pietra ribaltata e la tomba vuota e disse a Simon Pietro e a Giovanni: << Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto >> (Gv 20,2). La stessa cosa la donna disse agli Angeli seduti sulla tomba vuota: << Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto >> (GV 20,13). Infine, a Gesù stesso, apparso a lei Risorto, credendolo il custode del giardino, ella dice: << Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo>> (Gv 20,15).

    Quella tomba vuota, dunque, non è un’assenza di persona, non è un vuoto incolmabile che ci separa ancor più dalla persona cara che è defunta. Anzi, al contrario, quella tomba vuota è una Presenza che prima non c’era.

    Quanta gente non vuole staccarsi dal proprio paese, dal proprio ambiente, e andare in un’altra città, solo per non allontanarsi, anche fisicamente, dalla tomba dove è riposta la salma di un familiare o di un amico. Ebbene, il sepolcro vuoto del mattino di Pasqua, ci dice che Gesù è più presente di qualunque altro, proprio perché quella tomba è vuota. Questo è il Cristianesimo.

    Dice l’Apostolo Paolo: << Se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede >> (1 Cor 15,14). Cari Fratelli e Sorelle, se Cristo non è Risorto è inutile tutto quello che io vi sto dicendo oggi, Domenica di Pasqua; è vano ed inutile che io mi sia fatto Prete; è inutile che voi vi siate sposati con il matrimonio cristiano ed abbiate battezzati i vostri figli in Chiesa; è inutile e vano che confessiamo i nostri peccati e che riceviamo un pane che non da la Vita; è inutile e vano che accogliamo lo Spirito nel sacramento della Cresima e portiamo l’olio santo ai malati per essere guariti e che , infine, preghiamo per i nostri morti.

    Un grande personaggio della storia dell’umanità può anche aver compiuto cose strabilianti, ma la risurrezione di Gesù le supera tutte, perché Egli non è morto e risorto solo per se stesso, ma ha trasmesso anche a noi questa energia di Vita, la Vita piena ed eterna, mediante i sacramenti della Chiesa. Nessun personaggio della storia umana ha vinto il peccato e la morte ed ha donato tutto questo all’umanità; né il più grande scienziato, né il più grande uomo politico, né il più grande filosofo o economista e neppure il più santo tra gli uomini. Solo Gesù ci ha dato tutto questo e ce lo ha dato gratis.

    Se oggi avete riempito la vostra Chiesa, questo non deve essere il dovere di assolvere ad un precetto (non sarebbe né fede né amore per Gesù); dovete, invece, riempire le Chiese (e non solo oggi) semplicemente perché il Signore è Risorto e farà risorgere anche noi un giorno. Abbiamo perduto la gioia di questo annuncio, che una donna, Maria di Magdala, portò ai suoi fratelli: << Ho visto il Signore>> (Gv 20,18). Nella Chiesa orientale, oggi non si dice:  “ auguri “ o “ buona Pasqua “, ma si da il bacio dell’amore e si dice: “ Cristo è Risorto “. Ritroviamo, quindi, la forza e la gioia di dire oggi, a tutti gli sfiduciati e a tutti gli increduli: “ Cristo è Risorto e, un giorno, risorgeremo anche noi”.  

| Omelia | Letture | Liturgia | Contatti
© 2001 La Parrocchia.it  - Tutti i diritti sono riservati.